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Mutui Dipendenti Pubblici 2017: i vantaggi di richiederli all’Inps?

Ai dipendenti e pensionati del settore pubblico che vogliano comprare, costruire o ristrutturare casa è concessa la possibilità di chiedere all’Inps un mutuo ipotecario edilizio.

Mutui dipendenti pubblici 2017: le tipologie

  • Mutuo sulla prima casa

Mediante una cifra massima di 300.000 euro è possibile costruire, acquistare o acquisire un alloggio non considerato di lusso da cooperative.

  • Mutuo sulla ristrutturazione e sulla manutenzione della prima casa.

Mediante un importo massimo di 150.000 euro è possibile eseguire interventi di ampliamento, manutenzione, ristrutturazione e trasformazione della prima casa.

  • Mutuo riguardante posto auto o garage.

Mediante un importo massimo di 75.000 euro è possibile eseguire operazioni di acquisto o costruzione di un vano auto.

Chi può richiedere questo mutuo?

Possono richiedere un mutuo:

  • i dipendenti pubblici e statali, con contratto a tempo indeterminato, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno un anno;
  • i pensionati del medesimo settore parimenti iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Qual è la durata?

La durata temporale del mutuo è strettamente correlata e collegata all’età di chi ne fa richiesta. Pertanto:

  • se chi richiede il mutuo ha un’età inferiore ai 65 anni, questo finanziamento può durare 10, 15, 20, 25 o 30 anni;
  • se chi richiede il mutuo ha un’età pari o superiore ai 65 anni, tale finanziamento può avere una durata di 10 o 15 anni.

Mutui Inps: tasso d’interesse, costi e rate

Il richiedente può scegliere se far ricorso al tasso variabile o al tasso fisso, nelle seguenti modalità:

  • tasso fisso pari al 2,95%;
  • tasso variabile Euribor a 6 mesi, con rilevazione decadente il 30 giugno o 31 dicembre del semestre antecedente.

Mediante la portabilità, è inoltre possibile trasferire il finanziamento da un istituto bancario ad un altro.

Costi accessori mutuo Inps

Non solo tassi di interesse. Nel caso in cui il dipendente pubblico o il pensionato facciano richiesta di mutuo, vi sono ulteriori spese. Quali?

  • spese notarili;
  • costo polizza assicurativa;
  • spese amministrative pari allo 0,5% dell’importo;
  • spese riguardanti le perizie urbanistiche, energetiche, catastali.

A quanto ammontano le rate?

Le rate sono a scadenza semestrale. Per chi ha intenzione di sottoscrivere un mutuo Inps, l’ente previdenziale dà l’opportunità a questi ultimi di usufruire di una simulazione del piano di ammortamento, in base alla durata, importo, entità e tasso di interesse del finanziamento che si intende richiedere.

Presentazione della domanda ed ulteriori chiarimenti

La domanda va presentata:

  • primo quadrimestre, dall’1 al 10 gennaio;
  • secondo quadrimestre, dall’1 al 10 maggio;
  • terzo quadrimestre, dall’1 al 10 settembre.

Nell’ipotesi in cui le domande superino la disponibilità di fondi stanziati, si procederà all’assegnazione dei finanziamenti tramite graduatoria.

FAQ mutui Inps

Come avviene il pagamento?
Il pagamento delle rate può essere effettuato tramite bollettini MAV, scaricabile da casa sul sito istituzionale dell’Inps dall’area riservata agli iscritti.

C’è bisogno di una polizza?
Si. Il mutuatario ha l’obbligo di firmare una polizza contro incendi, scoppi e fulmini riguardanti l’immobile.

E’possibile rinegoziare il mutuo?
E’possibile, ma solo riguardo ai tassi di interesse ed alla durata temporale.

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