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Mutui Inpdap 2016: tasso agevolato fino a 300mila euro

Mutui Inpdap e Inps: cosa cambia

È stato pubblicato il regolamento mutui Inpdap 2016. Benché il termine “mutui Inpdap” sia ancora molto utilizzato, va ricordato che l’ente previdenziale per i dipendenti pubblici è confluito nell’Inps tre anni fa.

Ad ogni modo, le novità rispetto all’anno scorso sono molte e, per fortuna, tutte positive: si registra un calo significativo dei tassi, mentre gli elementi competitivi che caratterizzavano i prodotti degli anni passati, e sulla cui sostenibilità sono stati sollevati dubbi, non sono stati modificati.

Non è stato modificato nemmeno il target potenziale. I mutui Inpdap 2016 si rivolgono, quindi, ai dipendenti pubblici che da almeno un anno sono versano contributi alla Gestione Unitaria e ai pensionati. Per loro, come al solito, è previsto un limite di età: al momento del pagamento dell’ultima rata non devono superare gli 80 anni.

Per accedere al finanziamento relativo all’acquisto della prima casa, i richiedenti non devono essere proprietari di immobili situati entro il confine nazionale, e lo stesso vale per i componenti del nucleo familiare.

Per nucleo si intende quello che verrà formato, eventualmente, dopo aver acquistato la prima casa. Viene in ogni caso fatta un’eccezione nel caso di proprietà per quote.

Mutui ex Inpdap: come funzionano i mutui Inpdap 2016

I tassi di interesse sono agevolati e quindi molto più bassi rispetto a quanto offre usualmente il mercato. Anzi, sono addirittura inferiori rispetto a quelli imposti negli anni passati.

Nello specifico, se si sceglie il tasso fisso dei mutui Inpdap 2016, questo sarà al 2,95%. Se si sceglie il tasso variabile, invece, questo sarà frutto dell’Euribor a 6 mesi (indice di riferimento) al quale verranno aggiunti 200 punti base.

I tassi possono essere diversi se, a causa di mancanza di fondi, l’INPS fosse costretto a rivolgersi a enti terzi (banche e istituti di crediti), con le quali comunque sono state stipulate delle convenzioni.

L’importo massimo finanziabile è molto alto, praticamente superiore alla stragrande maggioranza delle offerte che il mercato propone: il 300.000 euro. Anche LDV presenta caratteri di straordinarietà: è al 100%. Ciò vuol dire che può essere coperto l’intero valore dell’immobile.

Mutui Inpdap Inps, la surroga

È presente anche la possibilità di surrogare: ovviamente, visto che è la legge stessa che le vieta, non sono previste penali. Inoltre perizia e spese di istruttoria sono gratuite.

Le richieste devono essere presentata esclusivamente per via telematica, al sito dell’INPS, durante precise finestre temporali: dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio, dal 1° al 10 settembre.

L’ente propone anche dei mutui adibiti alla manutenzione ordinaria e straordinaria e alla ristrutturazione. In questo caso l’importo massimo è di 150.000 euro, con un “LTV” pari al 40% (anche se la sigla è impropria quando si parla di ristrutturazione.

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