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Mutui Inpdap 2017 tassi previsti dal regolamento

Sono stati ridefiniti proprio dallo scorso luglio dal Presidente dell’Inps, i valori attribuiti ai tassi di interesse applicati per tutti i mutui Inpdap 2017.

Rispetto agli ultimi anni, hanno subito una notevole riduzione, permettendo ad ogni mutuatario che ha necessità di liquidità di ottenere maggiori risparmi.

Mutuo Inpdap: cos’è?

I mutui Inpdap 2017 sono dei finanziamenti destinati esclusivamente all’acquisto di un immobile non di lusso da adibire a prima casa che permettono di ottenere una cifra pari a 300 mila euro.

Questo mutuo è riservato a dipendenti e pensionati iscritti all’ex gestione Inpdap. Quest’ultimo infatti, non esiste più dal 2012 ormai, ma tutte le sue funzioni sono state trasferite all’Inps. Quindi, per chiarire meglio, si tratta di un mutuo erogato dall’Inps a dipendenti e pensionati ex Inpdap.

Durata, somme erogabili e condizioni del mutuo Inps

Il mutuo può avere una durata variabile (dai 10 ai 30 anni), ma la somma massima che si può richiedere si ferma a 300 mila euro e ci sono delle condizioni da considerare.

  • Acquisto o costruzione di una casa non di lusso: essa deve essere utilizzata come residenza dell’iscritto e del relativo nucleo familiare. La somma massima erogata è di 300 mila euro.
  • Interventi od opere di manutenzione: devono essere effettuati solo sulla prima casa non di lusso e in questo caso l’importo non supera i 150 mila euro.
  • Acquistare o costruire un box, questo deve essere pertinente alla prima residenza. L’importo, in questo caso, non super a i 75 mila euro.

I mutui ipotecari Inpdap vengono erogati dall’ente di previdenza sociale o dalle banche convenzionate con l’ente, che offrono la possibilità di ottenere maggiori agevolazioni fiscali rispetto ai finanziamenti tradizionali.

Mutui Inpdap tassi 2017

I mutui Inpdap 2017 tasso fisso hanno subito una drastica diminuzione negli ultimi anni, passando dal 3,75% fino al 2,95% rendendo ancora più appetibili i mutui ipotecari Inps.

I mutui ipotecari a tasso fisso rappresentano la scelta ideale per chi ha necessità di avere una rata costante e fissa nel tempo, ma soprattutto per la convenienza legata a questa tipologia di tasso di interesse applicato.

Di conto però sono realmente numerose le richieste di mutui ipotecari Inps a tasso variabile, ideali per chi spera in un possibile periodo particolarmente favorevole.

Per quanto riguarda il tasso di interesse quindi,  vengono offerte due soluzioni:

  • Il tasso fisso pari al 2,95%
  • Il tasso variabile pari all’Euribon a 6 mesi, ovvero è calcolato su 360 giorni e maggiorato di 200 punti base

Mutuo Inpdap tasso fisso o variabile

Il rimborso del mutuo si effettua con rate che variano funzione del tassi di interesse (Piano di ammortamento alla francese). I pagamenti sono semestrali.

Tutti i mutuatari avranno l’opportunità di passare da un tasso fisso a variabile e viceversa, ma per una sola volta durante l’intera restituzione del debito e solo dopo che siano decorsi almeno due anni di perfezionamento del proprio piano di ammortamento.

Chi può richiedere il mutuo?

Chi richiede il mutuo Inpdap deve essere iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali ed avere una anzianità effettiva di almeno 3 anni al Fondo credito. Inoltre, al momento della presentazione della domanda, deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Il mutuo può essere richiesto anche dai pensionati pubblici e statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

I requisiti per accedere al finanziamento

Requisito fondamentale è che né il richiedente e né i componenti del nucleo familiare devono risultare proprietari di altre abitazioni. Tuttavia esistono delle situazioni particolari:

  1. il richiedente ha già un’altra casa, ma questa è stata dichiarata inagibile in seguito a calamità naturali;
  2. richiedente e familiari proprietari di case ricevute per donazione o per eredità;
  3. richiedente e familiari proprietari di abitazioni in misura pari o inferiore al 50%;
  4. il richiedente è già proprietario di un’altra casa in un comune differente da quello di residenza, con una distanza di almeno 150 chilometri dall’immobile per cui viene chiesto il mutuo.

Come presentare la domanda per il mutuo

La domanda va effettuata per via telematica e si possono scegliere anche i periodi: primi dieci giorni di gennaio, maggio o settembre. Essa va compilata in tutte le sue parti.