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Mutui ipotecari Inps: il regolamento per il 2016

Mutuo ipotecario Inps: cosa offre

L’Inps da tempo si è spogliata della veste che lo ha contraddistinto nei suoi primi anni di vita e ha acquisto un ruolo più eclettico, diventando un vero e proprio istituto creditizio. Certo, si rivolge quasi esclusivamente ai suoi iscritti e si frega del contributo delle banche (dal punto di vista della liquidità non è pienamente autonomo) ma non c’è dubbio: l’istituzione, ormai solida, dei mutui ipotecari Inps attestano la natura ormai creditizia dell’ente.

Anche perché, ciò va specificato, questi finanziamenti rappresentano un prodotto più convenienti di quelli che, mediamente, vengono messi sul mercato dalle banche propriamente dette.

Almeno da questo punto di vista, l’approccio assistenziale viene parzialmente perpetrato. Ciò risulta palese se si analizzano le caratteristiche dei mutui ipotecari Inps. LTV è molto più alto della media.

Il finanziamento può coprire il 100% del valore dell’immobile acquistato, fino a un tetto di 300.000 euro. Per quanto riguarda le ristrutturazioni, LTV è al 40% (rispetto al valore dell’immobile, non delle spese) fino a un massimo di 150.000 euro.

Anche i tassi sono agevolati. E’ possibile scegliere tra fisso e variabile. Nel primo caso, si parla di un tasso al 2,95%. Nel secondo caso, si parla di uno spread a 200 punti bassi, maggiorato del tasso Euribor a 6 mesi, rilevato al 30 giugno e al 31 dicembre.

Per ciò che concerne il periodo di ammortamento, questo è molto variabile, è possibile scegliere tra le seguenti opzioni: 10, 15, 20, 25, 30 anni. Fanno eccezione i mutui concessi a persone che hanno superato i 65 anni di età. In questa fattispecie la scelta è tra i 10 e i 15 anni.

Mutui ipotecari Inps Ex Inpdap: i requisiti

Come richiedere i mutui ipotecari INPS? La procedure è molto rapida. Si fa tutto online, dal proprio account sul sito ufficiale dell’ente. L’unico problema è rappresentato dall’obbligatorietà del PIN, il cui ottenimento non è immediato. E’ possibile inoltrare la domanda durante tre finestre temporali. Per la precisione, durante i primi giorni di gennaio, maggio, settembre,

I requisiti sono molto stringenti. Innanzitutto, occorre essere iscritti alla Gestione Unitaria. In secondo luogo, è necessario non essere proprietari di un altro immobile all’interno dei confini nazionali; ciò vale per tutti i componenti del nucleo familiare.

Sono previste alcune eccezioni: il mutuo è concesso a chi intende cambiare il nucleo familiare e porre come prima casa l’immobile oggetto del mutuo; è concesso anche a coloro che sono sì proprietari di immobili, ma per quote (es. detengono un terzo della proprietà).

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