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Prestiti Inpdap dipendenti pubblici prima casa fino a 150 mila euro

Mutui dipendenti pubblici prima casa: cosa sono i prestiti pluriennali

Oltre ad occuparsi della previdenza dei propri iscritti la Gestione Dipendenti Pubblici dell’Inps eroga anche prestiti e mutui a tassi di interesse agevolati per far fronte a diverse necessità. Tra questi troviamo i prestiti Inpdap dipendenti pubblici prima casa.

Si tratta dei prestiti pluriennali, finanziamenti che vengono concessi solo a fronte di documentate necessità rientranti nelle casistiche del Regolamento Prestiti Inps, tra cui appunto l’acquisto della prima casa. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche e i possibili beneficiari dei prestiti Inpdap dipendenti pubblici prima casa.

Inpdap prestiti per la prima casa: i requisiti per l’accesso al credito

Possono accedere ai prestiti pluriennali esclusivamente i pensionati e i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito dell’Inps). Oltre all’iscrizione, ai fini dell’accesso al credito il richiedente deve poter vantare anche quattro anni di versamento contributivo presso la suddetta Gestione e quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione.

Per i lavoratori in attività di servizio è richiesta anche la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Va precisato inoltre che i prestiti Inpdap dipendenti pubblici prima casa possono essere concessi sia per l’acquisto della casa di residenza del richiedente che per l’acquisto di una casa destinata al figlio maggiorenne che desidera costituire un nucleo familiare indipendente da quello dei genitori.

Prestiti Inpdap per prima casa: condizioni contrattuali e domanda

Accessibili sia per la costruzione che per l’acquisto della casa questi prestiti hanno durata decennale e prevedono un importo massimo finanziabile pari a 150 mila euro. Il tasso di interesse è pari al 3,50% e il rimborso del prestito avviene tramite un piano di ammortamento a rate mensili di importo costante.

Oltre al tasso, sull’importo lordo della prestazione si applicano anche un’aliquota dello 0,5% per le spese di amministrazione e una per fondo rischi Inps, definita in base all’età del richiedente. La restituzione del finanziamento ha inizio il secondo mese successivo a quello di concessione.

Per quanto attiene la richiesta, la domanda di prestito deve essere presentata per via telematizzata, utilizzando l’apposito servizio online attivo sul sito ufficiale Inps. Il modulo di richiesta può essere scaricati direttamente dalla sezione Modulistica del sito Inps, seguendo il percorso: “Home – Modulistica – Gestione Dipendenti Pubblici – Iscritto/Pensionato – Prestazioni Creditizie E Sociali”.

Ricordiamo infine che i lavoratori in attività di servizio dovranno presentare domanda tramite l’amministrazione di appartenenza, mentre i pensionati devono utilizzare la procedura online, accedendo con il proprio Pin dispositivo all’Area riservata del sito inps.it.

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